Misurazione e copia

Allo stato attuale delle mie conoscenze il metodo migliore è la misurazione su un maggior numero di punti possibile (ogni 2 mm circa nei primi 20 mm in punta e poi ogni 5 mm) su due assi ortogonali (verticale e orizzontale) con un calibro digitale che misuri anche i decimi di millimetro. Se ne realizza un grafico e una media delle due misure che sono una buona approssimazione dell'andamento della conicità della esse.

Infatti, se l'ovalizzazione della cameratura di uno strumento in legno, porta al ritiro complessivo maggiore sull'asse della direzione radiale della vena del legno, nelle esse, per la plasticità del metallo, uno schiacciamento di un asse porta inevitabilmente all'allargamento dell'altro, cosa che avviene inevitabilmente durante la piegatura, nella zona della curva più stretta.

 

Ma ancora non abbiamo il diametro interno perché per questo servirà sottrarre lo spessore del metallo, che è misurabile correttamente solo nelle estremità aperte, delle riparazioni eventuali sotto forma di saldature e placche (che sono peraltro un buon segno del valore della esse che chi ha avuto ha reputato così buona da far riparare) e del’assottigliamento in punta dove lo spessore del metallo viene ridotto per raccordare meglio l'ancia alla esse.

Tutte queste correzioni al grafico delle dimensioni esterne, per giungere ad una plausibile ricostruzione delle reali misure interne, sono sempre un'approssimazione e sarà solo l'esito finale della ricostruzione, provando la esse sullo strumento e confrontandola con l'originale, a dirci quale fedeltà abbiamo ottenuto.

  

 

To my present state of knowledge, the best method is to measure the largest possible number of points (approximately every 2 mm in the first 20 mm of the point and then every 5 mm) on two orthogonal axes (vertical and horizontal), using a digital caliper that can measure tenths of millimeters.  The measurements are put on a graph with an average of the two measurements representing a good approximation of how the bocal conicity proceeds.  The ovalization of the interior chamber of a wooden instrument leads to a complex higher shrinkage on the axis of the radial direction of the wood veneer; but in bocals, because of the plasticity of the metal, a flattening of one axis leads to the widening of the other, an inevitability during bending, at some point in the sharpest curve. 

We are still missing the internal diameter.  To measure it, one has to subtract the thickness of the metal, correctly measurable only at the open extremities, the thickness of possible past repairs in the form of welds and plates (that the owner considered it worth repairing is an additional indication of the bocal’s value) and the thickness of the tapering at the point where the metal’s thickness is reduced to better connect the reed to the bocal.
All these corrections to the external dimensions graph, made to convincingly reconstruct the real internal measurements, are merely an approximation.  It is only with the final outcome, after testing the copied bocal on the instrument and comparing it to the original, that it can be said how truthful a reproduction has been made.