Il mio lavoro di restauro su strumenti a fiato storici nasce dall'unione di una lunga esperienza nel campo del restauro di manufatti lignei antichi e di opere di alta ebanisteria* che si è evoluta parallelamente allo studio musicale e all'esperienza maturata in laboratorio sulla lavorazione del legno negli strumenti a fiato.


Il mio approccio al restauro parte da principi di tipo conservativo integrati dall'esperienza costruttiva  ai fini di rispondere alle esigenze di ripristino funzionale di musicisti e collezionisti.


Tutti i materiali e le metodologie di intervento seguono i criteri del moderno restauro: rispetto dell'integrità storica del manufatto, minore invasività possibile dell'intervento, reversibilità e documentazione dei materiali e dell'intervento nel suo complesso.

Manutenzione fagotti antichi e copie

 

Perché?

Ogni fagotto storico (che sia originale o copia) richiede una manutenzione regolare. Di solito il musicista viene istruito a eseguirla da se o si rivolge al costruttore stesso.

Spesso però questo non è possibile: quando gli strumenti sono antichi o il costruttore non è più disponibile e quando la manutenzione può essere particolarmente delicata o complessa.

 

Io eseguo un approfondita impregnatura a base di olio di lino cotto * attraverso una lunga immersione. Gli effetti sono durevoli e il legno acquista corpo, densità e un'ottima stabilizzazione igroscopica. Permangono però le naturali caratteristiche di traspirazione del legno che rimane un materiale “vivo”.

 

Eseguo la ritamponatura delle chiavi, la loro pulizia e registrazione. Sostituzioni delle viti, delle molle, registrazione dei sugheri ecc, correzione dell'intonazione con resine a base di cera particolarmente dure, non visibili, ma al tempo stesso facilmente reversibili.


Sono in grado io stesso di verificare poi il funzionamento dello strumento, utilizzando i miei diversi modelli di esse.

 

 

  * L'olio di lino cotto è presente nelle più antiche ricette della liuteria europea ed è alla base dell'impregnazione iniziale degli strumenti di nuova costruzione. Io uso l'olio di lino cotto diluito in solvente ecologico non tossico. Ottimo materiale per un uso professionale ma è rischioso per un uso amatoriale perché essiccando velocemente, se non accuratamente asciugato dopo l'applicazione, rischia di creare depositi poi difficilmente removibili che possono modificare i diametri interni dello strumento.